fragola viaggiatrice, A te la parola // La Fragola Viaggiatrice, Yùgen, Yùgen
Interviste

A te la parola // La Fragola Viaggiatrice

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04/01/2020

Oggi con noi abbiamo Aurora, blogger ed instagrammer con la sua “fragola viaggiatrice” ci fa vedere il mondo e alcuni dei piatti che assaggia in viaggio

Ciao Aurora, la prima domanda è sempre un po’ la stessa: Quando hai iniziato speravi di renderlo un lavoro? Se sì, come sta andando?

La Fragola Viaggiatrice è nata su Instagram; il mio obiettivo è sempre stato quello di poter condividere le mie esperienze di viaggio con altri viaggiatori come me, dare consigli utili sui luoghi che visito e, magari, poter essere anche di ispirazione per i loro prossimi viaggi.
Fino adesso poche volte, ma mi è capitato di sentirmi dire “Mi hai fatto venire voglia di andare lì… I tuoi sono sempre ottimi spunti” e questo ogni volta mi riempie di orgoglio; per questo ho deciso di aprire anche il blog, se quello che faccio può essere utile anche ad una sola persona, vuol dire che sto andando nella direzione giusta.

Non so se potrà mai diventare un lavoro. All’inizio non è nato con questo obiettivo, ma mai dire mai nella vita. 🙂

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Ti senti cambiata grazie a “la fragola viaggiatrice” e ai viaggi che fai?

Ho sempre avuto voglia di viaggiare e di esplorare il mondo, ma nella mia vita non ho avuto molte possibilità; la mia famiglia ha sempre avuto paura dell’aereo, quindi di viaggiare all’estero non se ne parlava, ma anche organizzare qualcosa in Italia, o un viaggio on the road, era abbastanza difficile tra mutuo e bollette da pagare.

Ho iniziato a viaggiare seriamente da quando ho iniziato a fare dei piccoli lavoretti stagionali e tutto quello che guadagnavo lo investivo nelle spese universitarie e, se restava qualcosa, in viaggi.

Ora che ho un vero lavoro, le cose non sono cambiate, la mia priorità è sempre viaggiare; preferisco rinunciare ad una cena fuori, ad uno smartphone di ultima generazione o ad un capo firmato, ma a viaggiare mai.

La mia sete di conoscenza è davvero tanta, perciò, appena posso, preparo la valigia e parto!

Tutti potrebbero provarci o pensi ci voglia una certa predisposizione?

Sicuramente chi è aperto mentalmente è più portato a vivere esperienze del genere.

Conosco persone che non hanno questa brama di conoscere il mondo, un po’ per paura, un po’ perché preferiscono la tecnologia all’emozione di un viaggio.

Diciamo che viaggiare è per molti, ma non per tutti.

Quanto programmi i tuoi viaggi e quanto invece “ti lasci andare”?

Faccio una programmazione dettagliata per ogni giorno di viaggio, ma poi, quando sto sul luogo, vado molto ad improvvisazione; di programmato resta solo l’albergo prenotato ed eventuali visite a monumenti con i biglietti acquistati online.

Può succedere di non dare la giusta importanza a luoghi che, una volta sul posto, ti colpiscono al primo sguardo.

Quante volte poi, girovagando, abbiamo scoperto posti o scorci meno conosciuti, per niente turistici, ma che valgono davvero la pena?

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C’è qualcosa che nonostante “le miglia accumulate” ancora ti mette in difficoltà?

Sicuramente ho un limite, che è quello della lingua inglese.

Parlo bene lo spagnolo, difatti in Spagna mi sento come a casa, capace di destreggiarmi in qualsiasi situazione, ma con l’inglese ho sempre avuto un blocco.

Colpa anche dei professori incontrati al liceo e all’ università, non sono mai riuscita a “sbloccarmi” completamente; diciamo che riesco a capirlo quando mi parlano ma faccio un po’ fatica a parlarlo.

Ma è anche vero che una volta sul posto, le parole ti escono da sole, insomma, alla fine riesco sempre a cavarmela, seppur con qualche difficoltà in più!

Hai un posto del cuore?

Sicuramente Barcellona… la mia seconda casa, ma questa è una risposta scontata per quanto mi riguarda quindi vorrei metterne anche un’altra, la scoperta di quest’anno: Santander.


Guarda i VLOG su Barcellona o leggi la mia guida alla città!


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Barcellona al tramonto, visto dai “Bunker del Carmel”
Uno che invece non hai amato?

Ljubljana.

Avevo tante aspettative, ma alla fine mi ha detto poco e niente.

Forse perché il periodo migliore per visitarla è durante il periodo natalizio e io l’ho visitata in Agosto.

Per quanto mi riguarda è stata un po’ deludente.

Un luogo che ti ha “Shockata”?

Non parlerei proprio di shock, però devo dire che la prima volta ad Amsterdam è stata surreale; vedere la polizia tranquillamente tra prostitute in vetrina e ragazzi a fumare erba in totale libertà, è stata una cosa nuova per me.

Il secondo giorno già ci fai l’abitudine e diventa normalità, ma il primo impatto è stato strano.
Allo stesso tempo però ti rendi conto di quanto siano avanti le altre città. L’Italia ha veramente tanto da imparare.

Che paesi hai visitato fino ad ora? hai qualcosa di già programmato?

Al momento, Italia a parte, sono stata in Spagna, Austria, Slovenia e Olanda.

Next stop: Belgio! Mi aspettano i mercatini di Natale di Bruxelles! 😊

Qual è il viaggio che ti ricordi con maggior affetto?

Il primo viaggio all’estero non si scorda mai, quindi direi Tenerife.

Avevo 21 anni, è stata la mia prima volta su un aereo, il primo viaggio con gli amici, il primo viaggio pagato con i soldi guadagnati con i primi lavoretti, il primo decollo, il primo atterraggio, la prima volta in Spagna che sognavo da una vita…

8 giorni su quella meravigliosa isola spagnola che mi ha rubato un pezzo di cuore. Un’esperienza che non dimenticherò mai.


Leggi le guide turistiche di Yùgen!


Raccontami un aneddoto divertente!

Oddio, così su due piedi onestamente non mi viene in mente nulla di imbarazzante, a parte cadere come una pera cotta di fronte a tutti a Piazzale Michelangelo o passeggiando per le strade di Amsterdam. 😅

Però la prima volta ho sbucciato il ginocchio destro, la seconda volta quello sinistro… Così non ho fatto un torto a nessuno!😂

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Cosa consigliereste a chi abbia intenzione di buttarsi in un’esperienza simile a quella di “la fragola viaggiatrice”?

Spesso mi viene detto “Ma quanti soldi hai?” “Ma sempre in viaggio stai! Come fai?”.
In realtà, la mia è stata una questione di scelte come già detto; preferisco rinunciare a tante altre cose, ma a viaggiare mai.

La mia esperienza alla fine è come quella di un qualsiasi comune viaggiatore (ma non turista).

Cerco di farlo almeno un weekend al mese e spesso bastano veramente pochi soldi.

Quindi direi: meno cene fuori, meno acquisti inutili e più viaggi!

E’ difficile incastrare i ritmi “social” con quelli del tuo lavoro principale?

Purtroppo, viaggiare per me non è un lavoro, quindi mi è molto difficile unire il viaggio al lavoro che faccio.

In linea di massima, ho la possibilità di partire solo nei weekend, e questo mi limita un po’ nella scelta delle destinazioni; ad agosto poi, ho due settimane di ferie, ma il periodo non è dei migliori.

Questo mi crea un po’ di difficoltà.


Segui Yùgen su Instagram!


Per il lavoro de “la fragola viaggiatrice” invece, come sei organizzata?

Per quanto riguarda il “lavoro” sui social e sui blog, non sempre faccio aggiornamenti in tempo reale; a volte mi godo il momento e non scatto neanche una foto, altre volte posto tutto in differita.

Per il blog devo ancora trovare il ritmo giusto, ma tra lavoro e impegni vari, è difficile farlo.

Devo organizzarmi meglio!

La prima cosa che salta all’occhio aprendo il tuo profilo di Instagram è il tuo amore per Barcellona, amore che oltre a me – l’ho visitata sette volte e spero quanto prima di tornare a viverci – è condiviso con moltissimi italiani, secondo te come mai?

Barcelona l’ho visitata 6 volte quindi ti capisco benissimo!

Onestamente non saprei perché sia così amata da molti italiani, ma posso dirti che per me è stato amore al primo sguardo.

Sin da piccola, non l’avevo ancora visitata, ma già la sentivo “casa”, vedevo le sue foto e la sentivo “mia”; il mio posto ideale, che mi fa stare veramente bene.

Una volta arrivata lì, non ha deluso le mie aspettative, anzi, la prima volta a Barcelona per me è stata incredibile; la realizzazione di un sogno.

Che poi c’è una cosa che mi succede quando sono lì: mentre cammino, osservo la città con gli occhi a cuoricino e il sorriso perennemente stampato sul viso.

È una città magnetica, ti rapisce e non ti fa più andare via.

La mente e il cuore restano sempre lì, è semplicemente magica.

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Il tuo blog è stato aperto da poco e quindi ti chiedo, come ti stai trovando?
Io ho trovato il mantenere un blog molto più impegnativo di cosa mi aspettassi, per te è lo stesso?

Anche io trovo che portare avanti un blog sia davvero impegnativo, soprattutto se ti dividi tra lavoro ed impegni vari.

Ogni volta che scrivo un post penso “Ecco, ora ho preso il via”, ma poi continuo a bloccarmi.

Sto facendo un po’ fatica a tenerlo aggiornato, ma non ho fretta; con pazienza, riuscirò a trovare il ritmo giusto e a portarlo avanti nel miglior modo possibile.

Da quanto tempo ti diletti con Reflex e Editing fotografico? Hai dovuto cambiare il tuo stile fotografico per adattarlo al mondo di IG e dei viaggi o eri già predisposta?

Ho sempre avuto la passione per la fotografia, al liceo ho seguito un corso di fotografia tradizionale con tanto di reflex, pellicola e sviluppo in camera oscura, ma è stata sempre una cosa amatoriale.

Non che adesso sia una professionista, non mi reputo una fotografa, ma la qualità delle mie foto direi che è parecchio cambiata (le prime foto del mio profilo IG sono una prova schiacciante 😅).

Con l’avvento di Instagram, ho iniziato a modificare le prime foto fatte con lo smartphone, poi, 2 anni fa, è arrivata la reflex e tutto è cambiato.

Da lì ho iniziato a prendere la cosa più seriamente, se prima scattavo in JPEG, ora scatto in RAW e mi dedico alla post produzione, tutto da autodidatta.

Da un po’ di tempo ho anche adottato uno stile in particolare, un po’ per adattarlo al mondo di IG, un po’ per piacere personale.


Leggi tutte le interviste di Yùgen!


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Dimmi qualcos’altro di te e della fragola viaggiatrice!

Come già detto, nella mia vita non ho avuto la possibilità di viaggiare tanto. Solo adesso ho iniziato a farlo seriamente, grazie anche al mio compagno di viaggio, nonché di vita, con il quale condivido la passione per i viaggi e la fotografia.

Viaggiare mi rende viva, ma soprattutto mi rende libera; da quando lo faccio, sento la mia vita più completa, mi sento più appagata, più soddisfatta, più viva e più vera.

Ho notato che, durante la vita quotidiana, molte volte indosso una maschera o mi comporto in un modo che non appartiene al mio essere. Questo l’ho scoperto solo viaggiando.

Quando sono “la fragola viaggiatrice” tutta la negatività sparisce, non esistono invidie, gelosie, cattiverie, problemi; ci sono solo io, con la mia voglia di esplorare il mondo, di conoscere nuove culture, di vivere esperienze uniche, tutto il resto non conta.

Perciò, il mio consiglio è quello di viaggiare… SEMPRE.

Anche se solo per un giorno, per un weekend, per una settimana, ma fatelo.

Non c’è niente di meglio che aprire la propria mente a nuovi orizzonti, soprattutto perché capisci tante cose di te stesso, anzi, diciamo che solo viaggiando puoi conoscere veramente te stesso.

O almeno, per me è così.

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Aurora Saraceno // La Fragola Viaggiatrice

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Francesco Luca Labianca
Bologna, IT

Chi è Francesco? Difficile da dire, non sono mai stato bravo a descrivermi; un sognatore, nah! Ho sempre avuto i piedi per terra e preso decisioni solo dopo ore passate a pensarci su, l'unica che abbia mai preso di impeto è stata quella di lasciare il lavoro e buttarmi in questa avventura! Non mi ritengo un blogger o vlogger e non ho intenzione di diventarlo, ma ho voluto creare questo spazio per potervi raccontare le mie esperienze e ascoltare le vostre, per scambiarci consigli e fare sì che anche chi non ha la possibilità di scappare dalla routine possa almeno immaginarsi grazie a tutti noi, il bellissimo mondo che abbiamo intorno!

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