viaggi che mangi, A te la parola // Viaggi che Mangi, Yùgen, Yùgen
Interviste

A te la parola // Viaggi che Mangi

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01/02/2020
Domanda a bruciapelo, come e perché avete aperto “Viaggi che mangi?”

Viaggi che mangi nasce a marzo 2017, un po’ per caso e un po’ per gioco.

Ho studiato per anni: sono laureata in Lettere Moderne, Comunicazione e Culture dei Media e ho un Master in Innovazione Digitale per i Beni e le Attività Culturali.

Non riuscivo però, a trovare un lavoro e continuavo a passare tra tirocini sotto pagati ed esperienze da dimenticare.

Incuriosita da un articolo che raccontava cosa sono i blog di viaggi e come aprirne uno, da sempre viaggi e buon cibo erano la mia passione; da quando avevo conosciuto Ste poi, ogni scusa era buona per prendere e partire, anche solo per il weekend o per andare ad una sagra.

E mi sono detta: “Perché non provare a fare davvero quello che mi piace?”

Così mi sono inventata: è nato Viaggi che mangi e nel frattempo, adesso, provo a lavorare come copywriter e ghostwriter.

Viaggi che mangi ha iniziato a crescere: io mi occupo di scrittura e Ste gira qualche video.

Piano piano le collaborazioni arrivano e noi siamo sempre più intenzionati ad andare avanti in questo nostro progetto; ci piace l’idea di far vedere alla gente che tutti possono viaggiare, che non bisogna andare per forza lontanissimo per vivere esperienze uniche e indimenticabili, che basta una domenica al museo o un weekend in un borgo italiano per essere felici.

La strada è ancora lunga, ma sono spinta da tantissima passione: ci credo davvero.

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Selene e Stefano, i due volti di “Viaggi che mangi”
Come siete cambiati nel periodo in cui avete dato “la precedenza al viaggio”?

Devo dirti la verità: abbiamo sempre dato la precedenza al viaggio!

Abbiamo gli stessi vestiti da una vita, acquistiamo solo l’indispensabile e lo facciamo con i saldi o quando ci sono offerte.

Mangiamo fuori in rare occasioni e se lo facciamo andiamo in trattorie alla buona dove al massimo si spendono 15 euro a testa; al supermercato siamo sempre attenti alle offerte.

Tutto questo lo facciamo perché la nostra priorità è viaggiare, da sempre.


Leggi le altre interviste di Yùgen!


Quale pensate sia uno dei motivi per provare a buttarsi nella carriera del blogger?

C’è chi sta bene con la vita che ha, chi invece vorrebbe di più.

Io voglio essere libera di fare quello che mi piace, ma sono ancora lontana dal poterlo fare, non guadagno ancora abbastanza per dire “ce l’ho fatta” ma ci sto provando.

Ste, invece, ha sempre il suo lavoro: lui è fabbro, il suo lavoro gli piace ed è orgoglioso di portare avanti una tradizione di famiglia.

Cliccate qui per vedere il lavoro di Ste!

Credi che sia possibile “campare di viaggi”?

Penso che chi racconta di aver mollato tutto per viaggiare non sempre racconti la verità a meno che non sia ricco, anche se in rare occasioni qualcuno ci è riuscito davvero; Io tengo i piedi per terra e dico che certe scelte devono essere ragionate.

Quello in cui crediamo e che cerco di raccontare attraverso Viaggi che mangi, è che a volte molte persone dicono “io non posso viaggiare” semplicemente perché sono un po’ pigre; oggi tutti possono viaggiare e ripeto, non significa per forza andare fino all’altro capo del mondo, ma anche solo prendersi un weekend per visitare un borgo in Italia!

Quanto dei vostri viaggi è programmato e quanto è improvvisazione?

Metà e metà; programmiamo molto, ma alla fine c’è sempre qualcosa di inaspettato, la parte bella del viaggio è un po’ quella no? Lasciarsi andare all’imprevisto, alla voglia del momento…

Così si formano i ricordi migliori.

Come reagite agli imprevisti in viaggio?

Io sono un po’ impulsiva e quando le cose vanno male mi agito molto.

Ste, invece è più riflessivo, mi aiuta sempre a ritrovare la calma e insieme risolviamo i problemi.

Diciamo che quello che ci mette in difficoltà sono gli imprevisti negativi: un treno soppresso, una gomma bucata, un ingresso negato, tutto ciò che alla fine ti metterebbe in difficoltà anche a casa insomma.

Avete un luogo del cuore?

I Balcani sono il nostro luogo del cuore: per 3 anni ci siamo presi un mese estivo per andare alla scoperta di queste terre. Ce ne siamo letteralmente innamorati.

Sarajevo è una delle città più belle mai viste: la multiculturalità, la tolleranza, la capacità di guardare al futuro sono cose che in Bosnia impari osservando la Storia ancora in divenire.

È un Paese davvero emozionante. Chissà se anche quest’anno torneremo da quelle parti o meno!

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Stefano e Selene nella loro Sarajevo
Uno che non vi ha particolarmente colpito invece?

Copenaghen: troppo pulita, troppo perfetta, troppo… tutto; bella esteticamente ma un po’ vuota.

Chissà, magari dovremmo tornarci!


Hai letto le completissime guide turistiche di Yùgen?


Torniamo a parlare di cose belle, cosa vi ha colpito di più dei Balcani?

Le persone.

I loro sorrisi, la loro voglia anche un po’ burbera di far conoscere le bellezze del proprio Paese, la propria cucina e le proprie tradizioni.

Quelli dei Balcani sono Paesi giovani, con una storia recente molto difficile, dove i conflitti non sono ancora del tutto sanati e le ferite ancora aperte.

Tutto questo è percepibile nell’aria e questo forse è scioccante; sapere che la guerra sia finita da poco, ma quella politica e delle parole è ancora lì. Mentre queste persone cercano di andare avanti in tutti i modi.

Fatemi indovinare, se vi chiedessi il vostro viaggio preferito voi direste…

Sì, siamo proprio monotoni: i Balcani!

Sicuramente il primo viaggio, quello che è stato davvero una scoperta per entrambi; abbiamo capito di poter viaggiare per chilometri e chilometri e poterlo fare insieme.

Abbiamo capito che insieme potevamo risolvere i problemi, trovare soluzioni ed emozionarci davanti a luoghi e persone nuove ma abbiamo soprattutto capito di essere i compagni di viaggio che vogliamo nella vita; oltre ovviamente a queste terre magnifiche!

Raccontatemi l’episodio più divertente/imbarazzante che vi è capitato in viaggio!

Ce ne sarebbero così tanti…

Mi viene sempre in mente l’incontro con uno scorpione nell’appartamentino che avevamo affittato in Macedonia, a Ohrid; ho pianto come una bambina per la paura mentre Stefano cercava una soluzione per eliminarlo.

Lo ammettiamo, lo abbiamo ucciso e la notte per dormire ci siamo scolati un bel po’ di rakia (la grappa locale).

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La cattedrale del Sacro Cuore di Sarajevo – Foto di Ramiz Dedaković su Unsplash
Hai dei consigli per chi volesse lanciarsi in un’esperienza simile?

Non ho consigli veri e propri, sono lontana dall’essere “arrivata” ma quando arrivano delle piccole soddisfazioni sono contenta di non aver lasciato perdere.

Tutto quello che ho raggiunto fino ad ora, anche se per molti è di certo pochissimo, è frutto del mio impegno e dell’amore delle persone che mi sono accanto.

Per cui il mio consiglio è: lasciate stare tutto ciò che vi fa male e andate avanti per la vostra strada, anche quando è difficile senza smettere di credere nei propri sogni.

Siete sempre sul pezzo o come me a volte dimenticate di produrre il materiale per il blog?

Sul pezzo?! Mai!!

Ci dimentichiamo costantemente di far foto e video – soprattutto al cibo… l’ingordigia è una brutta bestia! – a volte vorremo tornare indietro per poter riprendere ciò che ci siamo dimenticati.

Alla fine però, se non fosse così rischierebbe di perdere tutta l’autenticità che c’è.

Forse non saranno in milioni di persone a seguirci, ma quelli che lo fanno sicuramente ci hanno scelto anche per questo, per la naturalezza con cui portiamo avanti questo nostro piccolo, grande sogno!

Mi piace moltissimo l’idea della sezione legata alla letteratura e al cinema che in un qualche modo trattano il viaggio, mi pare di capire che queste siano altre due grandi passioni oltre al viaggio?

Sì, cinema e letteratura sono altre due grandissime passioni: fin da bambina mi perdevo tra i libri e crescendo, all’Università, mi sono innamorata del cinema.

Credo sia un ottimo modo per viaggiare, anche quando non si può, i mondi più o meno fantastici raccontati sul grande schermo o tra le pagine di un libro permettono di volare con la fantasia, di ispirarci e di sognare.

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Eh si, è ancora Sarajevo :p
Mi dispiace non aver trovato la vostra guida sulle cimici da letto prima del mio viaggio in Marocco, mi sarebbe stata utile! Selene, hai scoperto di essere allergica nel momento in cui sei stata punta o lo sapevi già?

L’ho scoperto sul momento: mi sono gonfiata come un palloncino qualche giorno dopo; Un’esperienza davvero orrenda che non auguro a nessuno.

Quello che non sai è che praticamente un anno dopo quell’esperienza siamo stati vittime di un episodio simile sul traghetto di ritorno dal nostro terzo viaggio nei Balcani.

Ancora oggi stiamo cercando di farci dare il risarcimento del biglietto – e magari dei danni subiti – dalla compagnia che, invece, continua a prenderci in giro: pensa che ci hanno offerto un buono sconto su un prossimo viaggio invece di porgerci le loro scuse!

A parte tutto, state attenti: non è divertente avere a che fare con quelle bestioline, ma sono sicura che anche tu lo saprai se hai avuto la disgrazia di incontrarle!


Cliccate qui per leggere il loro l’articolo!


Parliamo della sezione consigli, sono tutti farina del vostro sacco o per scrivere questi articoli vi basate sulle domande più comuni della vostra community?

In generale sono tutta farina del nostro sacco: sono le domande che ci poniamo spesso e a cui vorremmo trovare anche noi una risposta.

In quella categoria si trovano anche 4 articoli dedicati alle mete perfette per ogni stagione dell’anno: un’idea che abbiamo avuto per coinvolgere blogger, amici e lettori. Volevamo sapere quali fossero le destinazioni preferite di chi ci segue e sono venuti fuori consigli meravigliosi davvero particolari. Per l’anno prossimo cercheremo di tenere vivo il format con qualche nuova idea!

L’idea di ampliare la sezione nascerebbe proprio così, speriamo di trovare il tempo.


Guarda i VLOG di Yùgen su Youtube!


Oltre ai viaggi, al cinema e alla letteratura, il cibo ha una buona presenza sul vostro blog – come se il titolo non bastasse per capirlo – così come su molti altri blog di viaggio, come mai secondo voi questi due mondi sono spesso collegati?

Non potrebbe essere altrimenti!

Per quanto ci riguarda noi spesso organizziamo viaggi, anche brevi, proprio in occasioni di eventi enogastronomici: una sagra, una manifestazione legata a cibo, vino o una visita in cantina.

Attraverso i prodotti tipici si riesce a scoprire il territorio nel suo intimo, si comprendono le tradizioni e la cultura; quando siamo all’estero cerchiamo sempre di provare quanti più piatti tipici possibile, anche quelli più strani: è come leggere un libro o visitare un museo.

La cucina fa parte della Storia di un posto!

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Il Cavapi è uno dei piatti tipici dei Balcani
Siamo arrivati ormai alla fine dell’intervista, c’è qualcos altro che vorreste dirmi su “Viaggi che Mangi?”

Abbiamo dato vita a Viaggi che mangi credendo nel viaggio, nell’enogastronomia, nella particolarità e nella peculiarità che ogni luogo, persona e storia ha.

Oggi questo progetto fa sempre più parte di noi e lo porteremo avanti con tutte le nostre forze; viaggiare è la cosa più bella del mondo: aiuta a crescere, ad abbandonare i pregiudizi e a conoscere meglio sé stessi e gli altri.

E noi non vogliamo smettere di farlo!

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Francesco Luca Labianca
Bologna, IT

Chi è Francesco? Difficile da dire, non sono mai stato bravo a descrivermi; un sognatore, nah! Ho sempre avuto i piedi per terra e preso decisioni solo dopo ore passate a pensarci su, l'unica che abbia mai preso di impeto è stata quella di lasciare il lavoro e buttarmi in questa avventura! Non mi ritengo un blogger o vlogger e non ho intenzione di diventarlo, ma ho voluto creare questo spazio per potervi raccontare le mie esperienze e ascoltare le vostre, per scambiarci consigli e fare sì che anche chi non ha la possibilità di scappare dalla routine possa almeno immaginarsi grazie a tutti noi, il bellissimo mondo che abbiamo intorno!

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